L’alfabeto di Grillo. Una seria analisi delle idee dell’ex comico

Fonte: Qui libri - Francesco Galesi

 I suoi detrattori lo paragonano a Mussolini; Berlusconi addirittura lo ha accostato a Hitler. Per lo studioso Marco Laudonio, invece «è più un diciannovista, un eversore senza memoria storica [...] gli stilemi che ricalca e attualizza sono quelli della psicologia delle folle di Le Bon in cui la retorica del leader influenza le masse [...]».

Oltre

Noi non siamo loro, e loro non sono noi. La retorica di Beppe Grillo non definisce una collocazione politica di merito né un quadro di rappresentanza degli interessi. Definisce in primo luogo uno spazio. Più che uno spazio, un mondo. Anzi, … Continua

Boom

Il tentativo, in gran parte riuscito, di dar vita a un trust dell’onestà, della diversità e del cambiamento, costruito sulla spettacolarizzazione della coppia oppositiva noi-loro, spiega solo in parte il boom del “grillismo” alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013. Ma … Continua