Sfera pubblica

E web 5 a stelle
a b c d e f g h i l m n o p q r s t u v z

L’affermazione elettorale del MoVimento 5 Stelle e la prepotente visibilità dei social media nella scena politica post-elettorale, dalle dirette streaming al presunto ruolo di Facebook e Twitter nel condizionare l’atteggiamento degli eletti del Partito Democratico, hanno influito enormemente sul dibattito pubblico nazionale della primavera 2013. La riflessione giornalistica sui rapporti fra politica e comunicazione mescola ottime intuizioni e analisi approfondite con luoghi comuni, stereotipi e generalizzazioni improvvisate.

Mi pare allora urgente analizzare alcuni elementi del rapporto recente fra opinione pubblica, media e politica alla luce di qualche consapevolezza di più lungo periodo, non prima però di aver ricordato che molti degli elementi presenti nell’affermazione e nella visibilità del movimento di Beppe Grillo sono riportabili a questioni più generali riscontrabili in altre democrazie “mature” nel mondo: è così per l’antipolitica, intesa come manifestazione di un generalizzato senso di frustrazione per la crisi, l’apparente insensibilità o inanità della politica tradizionale, il senso di minaccia per il benessere proprio e delle future generazioni, talvolta una certa insoddisfazione per la democrazia in quanto tale. Anche l’enfasi sul web come driver di cambiamento si inserisce in qualche modo in questa diffusa temperie, come risposta alla crisi delle democrazie rappresentative alla luce della speranza di una democrazia deliberativa, diretta e continua. È in questa luce che discutere del ruolo della rete nella sfera pubblica assume un senso, e offre qualche utile strumento di analisi.

Questo testo è un abstract. Il testo completo di questo saggio è disponibile nel volume, in libreria dal 7 maggio 2014, per acquistarlo clicca qui.